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martedì, 26 agosto 2008
 

plasticine

Durante le ferie ho comprato del pongo. Non il das, il pongo. Quello colorato nei vasetti con stampini inclusi. Avrei in testa l'idea di crearmi un Gromit a dimensione reale e le orecchie blu, che pensi a tutto lui e mi prepari la colazione la mattina. Sono andata su youtube a cercare il solito americano matto che si riprende in mirabolanti lezioni. Tanto se ne trovano di ogni genere su internet, tranne il tatto, quello psicologico. Ce l'hai o non ce l'hai. Non s'insegna.



Ho trovato questo. Schizzinosi e melanconici allontanatevi da qui.
Tra l'altro cantano male anche in playback, ma a me mettono di buon umore lo stesso.



domenica, 24 agosto 2008
 

66 Reasons why Johnny Cash is cool




A quella persona tanto simpatica che ha perso tempo per creare un programma di invio sistematico di spam su un mio vecchio post: ho fatto prima io, invece di cancellare qualche centinaio di commenti inutili a settimana ho cancellato tutto il pezzo. Adesso stiamo a vedere cosa si inventa la tua creatura.

Altre cose, sono andata in ferie e sono tornata stamattina presto, troppo presto. Questa è una, poi magari scrivo le altre.



martedì, 01 luglio 2008
 

Dio ci salvi dai commenti su myspace, dalla polvere e dai vagoni senza aria condizionata.
postato da mag10 | 01/07/2008 13:24 | commenti



giovedì, 26 giugno 2008
 

postato da mag10 | 26/06/2008 08:40 | commenti



lunedì, 23 giugno 2008
 

imprese e sconfitte

Abito al piano terra con la finestra che dà su un senso unico del centro storico. D'estate ne sento parecchie, seduta a questa scrivania. Dal padrone di casa che urla al figlio adolescente, ai vicini extracee di questo rione sopranniminato Addis Abeba, al tipo in fondo alla strada che fa fare un giro sulla macchinina elettrica al figlio piccolo, alle ragazzine che dicono bizi per intendere quel mezzo con due ruote, pedali, sellino e manubrio. Il mal di stomaco di stasera è dedicato alla conversazione, anche questa a senso unico, di una donna al telefono. Quando hai finito con le tue partitine chiamami o telefonami. Pausa. Mi fermo a pensare alla differenza tra i due movimenti. Cosa vuoi dire? Parla chiaro, non mi vuoi più vedere?
Ecco, avrei voluto scrivere solo questo. Ma spulciando wikipedia per non far brutte figure ho scoperto finalmente a chi si riferisce Collini quando parla di Francesca Mambro nei ringraziamenti di un disco.
Davvero piccolo il mondo stasera.



giovedì, 19 giugno 2008
 

niente paura


  
postato da mag10 | 19/06/2008 21:47 | commenti
apple



lunedì, 09 giugno 2008
 



Una delle poche certezze della vita è Jobs col lupetto.
  
postato da mag10 | 09/06/2008 19:17 | commenti (2)
apple



giovedì, 29 maggio 2008
 

alla faccia del c.




martedì, 27 maggio 2008
 

Explosions in the Sky @ Estragon, Bologna


  



venerdì, 23 maggio 2008
 

Stanotte ho sognato Greg Dulli che mi cantava un medley di Debonair e Black is the colour... Lo stavo a guardare ed ero tra lo scettico e il divertito.
Poi è arrivata mia madre a dirmi -sciogli quei capelli, non tenerli sempre legati-.
  



martedì, 29 aprile 2008
 

it's over



Cosa rimane della musica di Brondi dopo sette mesi e qualcosa?
L'impatto brutale è scemato, c'è un tiepido distacco.
Certo, i concerti. Certo, il supporto silenzioso.
Rimane la strana sensazione di vedere uno di noi finire sul giornale.

Lo stesso giorno in cui scopro che i Cappello a Cilindro non esistono più.
postato da mag10 | 29/04/2008 18:17 | commenti (2)
musica



mercoledì, 26 marzo 2008
 

Dakota Suite 5/7






   
postato da mag10 | 26/03/2008 23:00 | commenti
musica, cuore



martedì, 18 marzo 2008
 

coriandoli a manciate



Quattro o cinque esternazioni che a ripensarci mi mettono sempre buon umore:

1)
Giulia che dice: -Ma per andare a Foligno prendiamo l'Autobrennero!-

2)
Il mio titolare: -SOLO prodotti di qualità-.

3)
Il mio vecchio professore di storia dell'arte che entrò in biblioteca, vide le uniche due pirla in zona, si avvicinò con un coso in mano, ce lo fece vedere e chiese: -Secondo voi questo è un regalo apprezzabile?-
La mia risposta... lapidaria, in senso di lapide: -Dipende dall'età di chi lo riceve-.
Ci rimase malissimo, girò i tacchi e uscì.
Il coso in questione era un piccolo prato verde di plastica, con sopra tre pulcini di peluche giallo.

4)
Il mio titolare: -Va SEMPRE bene-.

5)
Raina che scrive su un myspace a caso:
22 gen 2008 17.50
-mi viene spontaneo. combatto la mia crociata contro voi prezzemoline, a cui non interessano le musiche ma le figurine dei musicisti, o le musiche dei musicisti di cui potete dire di essere anche amiche, suscitando l'invidia delle prezzemoline piu' impacciate o residenti in luoghi sperduti.-

(per quest'ultima citazione non so se dovrò pagare i diritti ma comunque ho riso mezz'ora, anche adesso) 



domenica, 16 marzo 2008
 

serata sensibile



Offlaga Disco Pax @ Bronson, Ravenna
sabato 15 marzo 2008



mercoledì, 12 marzo 2008
 



Ho deciso che a maggio fotograferò anche l'Estragon.
  

 

9 parole che usano le donne, catene cumulative e godurie inaspettate



1) BENE: questa è la parola che usano le donne per terminare una discussione quando hanno ragione e tu devi stare zitto.

2) 5 MINUTI: se la donna si sta vestendo significa mezz'ora. 5 minuti è solo 5 minuti se ti ha dato appena 5 minuti per guardare la partita prima di aiutare a pulire in casa.

3) NIENTE: La calma prima della tempesta. Vuol dire qualcosa... e dovreste stare all'erta. Discussioni che cominciano con niente normalmente finiscono in BENE.

4) FAI PURE: è una sfida, non un permesso. Non lo fare.

5) SOSPIRONE: è come una parola, ma un'affermazione non verbale per cui spesso fraintesa dagli uomini. Un sospirone significa che lei pensa che sei un'idiota e si chiede perché sta perdendo il suo tempo lì davanti a te a discutere di niente (torna al punto 3 per il significato della parole niente).

6) OK: Questa è una delle parole più pericolose che una donna può dire a un uomo. Significa che ha bisogno di pensare a lungo prima di decidere come e quando fartela pagare.

7) GRAZIE: Una donna ti ringrazia; non fare domande o non svenire; vuole solo ringraziarti (vorrei qui aggiungere una piccola clausola - è vero a meno che non dica -grazie mille- che è PURO sarcasmo e non ti sta ringraziando. NON RISPONDERE non c'è di che perché ciò porterebbe a un: -quello che vuoi-.

8) QUELLO CHE VUOI: è il modo della donna per dire vai a fare in ***o.

9) NON TI PREOCCUPARE FACCIO IO: un'altra affermazione pericolosa; significa che una donna ha chiesto a un uomo di fare qualcosa svariate volte ma adesso lo sta facendo lei. Questo porterà l'uomo a chiedere: -Cosa c'è che non va?-

Per la risposta della donna fai riferimento al punto 3.

* Mandalo a tutti gli uomini che conosci per avvertirli che potrebbero evitare delle discussioni se solo si ricordassero la terminologia.

* Mandalo a tutte le donne che conosci per farle ridere perché sanno che è vero.

10) GODO COME UN RICCIO




lunedì, 10 marzo 2008
 

c'è sempre un lampione, c'è sempre un'oca



Non lo so ancora se questa ragazza emancipata supererà un 10 marzo qualsiasi. Sono ancora qua, appena tornata dal lanciare pezzi di pane a una famiglia di cigni neri. Ovviamente il pennuto che mi è corso incontro non era interessato ai miei carboidrati secchi. Era il padre, era il maschio. Un cigno maschio che punta diritto contro il nemico della sua prole (cinque, alla faccia degli ascolti di prima serata). Dio, quante cose si apprendono su Wikipedia. Avrei voluto fare delle foto ma sono arrivati quattri muratori a fine turno con birra incollata alla mano destra e ho pensato -caro cigno tignoso, la foto te la faccio un'altra volta-.

E comunque vorrei sapere perchè ricevo più visite quando me ne sto zitta tre mesi rispetto al solito sproloquiare di ogni giorno...

Niente, vado a farmi un giro sul sito della Conbipel, è quasi primavera e m'è venuta voglia di un vestito a fiori. Chi mi conosce sa che tanto alla fine lo comprerò, al massimo massimo, grigio. Esistono una marea di grigi, comunque. O carta da zucchero.

E comunque numero due l'unico modo di continuare questo blog è scrivere di getto, scrivere qualsiasi cosa, scrivere della carta igienica, dell'auto da riparare, scrivere che ho comprato tre kg di arance e non averne spremuta neanche una l'ultimo fine settimana. Se ne stanno sul fornello e mi guardano dalla loro retina.
Faccio un caffè và.



giovedì, 24 gennaio 2008
 

la favorita





Piano, che non se ne accorgano. Torno, vado e poi racconto.
   



mercoledì, 19 dicembre 2007
 

fuori porta, fuori stagione, fuori



Ma soprattutto, perchè le ragazze scrivono dei commenti* davvero davvero cretini sui myspace degli altri? Se avessi le palle mi sarebbero cascate da mo'. Il Natale mi sviluppa una certa intransigenza, portate pazienza.
Poi passa, lo dico sempre.

*I miei almeno fanno ridere, o ci provano.



domenica, 16 dicembre 2007
 

quasi quasi mi do al symphonic metal



Sto iniziando a preoccuparmi.
Fino all'anno scorso tutto era sconosciuto. Ogni citazione cadeva nel vuoto, ogni pezzo suonava straniero e l'espressione da ignorante era candida. Ho capito che qualcosa stava cambiando nel momento in cui ho riconosciuto, ogni sera che ero presente, il primo pezzo dopo il concerto di turno all'Estragon. Il primo pezzo, l'apripista, lo scioglighiaccio, la canzonetta del momento. Da un certo momento in poi le imbroccate tutte. Postal service, Tv on the radio, Feist... sta gente qua. O la prima volta che ho sentito un dj passare gli Interpol, io mi sono fermata senza più riuscire a camminare. E' durato solo un momento ma una notevole delusione ha oscurato un commovente giubilo. L'altra sera al Bronson han messo sù anche Ring of fire nella versione dei Wall of Woodoo, riconoscerla è stato il punto di non ritorno. Negli ultimi tempi la situazione è peggiorata, sarà che frequento o leggo di gente che ascolta più o meno la stessa musica. Tutto questo non mi piace, davvero. Mi delude parecchio. Non voglio sentire o leggere quello che già conosco, io cerco sempre qualcosa che mi stupisca. Quando leggo sequenze di nomi che conosco all'ottanta per cento mi viene una tristezza che non immaginate.
Ma non è una gara a chi ce l'ha più lungo, tanto perderei in partenza.
E' apprendere, non paventare.

 

con le mani sporche d'olio, lui saprebbe cosa fare



Ieri sera niente Nuccini+Clementi.
Dopo tutte le paranoie causate da una fregatura data e non subìta, ecco il risultato. L'auto non s'accende. Sono le nove di un sabato sera e parlo con la mia pitula, ma non risponde. Penso subito alla batteria. Con le pive nel sacco torno a casa mentre prova a nevicare. Che settimana del cazzo.
Stamattina ci ragiono sù, dico non è possibile che sia la batteria. Allora sarà l'impianto elettrico... ma se il quadro s'accende allora non è manco quello. Il quadro s'accende, la batteria carica quel che ha da caricare... manata in fronte, merda, le candele! 
 



domenica, 09 dicembre 2007
 

l'urlo

Piove, piove e non la smette.
Le poche bancarelle del mercato che hanno deciso di esporre lo stesso sono coperte di fogli di plastica e in giro solo poche anime. Evviva il grigio della pianura padana l'otto di dicembre. Da dietro un telo sento una signora elencare tutti i suoi acciacchi. Esce un momento dal tendone a vedere di che colore è il cielo, ci sono io davanti che le sorrido. Mi sforzo e le sorrido da sotto l'ombrello.
-Te che fai ridi?-
C'è stato un momento in cui stava per partirmi un lungo elenco di maledizioni a lei e tutta la sua stirpe, ma con calma le ho risposto: -Cerchiamo di vedere il lato positivo delle cose-.
Era solo un sorriso d'incoraggiamento stronza, non sei ancora schiattata. O no?

Allo stato attuale delle cose sono sola.
Passo il tempo sola, passo le serate sola. Con la musica, un libro, quando va bene. Di giorno lavoro, parlo con gente che non m'ascolta. La sera accendo il riscaldamento, carico la lavatrice e non ho voglia di cucinare. Ieri sono andata a vedere una mezz'oretta di concerto de Le luci della città elettrica. Sono seduta e aspetto l'inizio, almeno queste vecchie sedie imbottite sono comode. Si avvicina un tizio, mi chiede se il divanetto davanti è libero. Rispondo che sarebbe occupato da due ragazzi usciti a fumarsi una paglia. Lo vedo disorientato, i pochi posti a sedere sono finiti. Tolgo il giaccone dalla sedia alla mia sinistra e gli dico che è libera. Mi guarda, dice -pensavo stessi aspettando qualcuno-.
Poi sono uscita da quel locale un filo comunista e sono tornata all'auto. Sola. In silenzio, con i pensieri che frullano in testa. La parte razionale del cervello già a scandagliare quale via di zona residenziale prendere per tornare a casa. Il nord e il sud. La parte irrazionale che avrebbe avuto una gran voglia di mettersi a urlare in mezzo alla strada. Tanto non c'è nessuno.
Vorrei parlare con un amico, ma temo d'averlo perso.
Non so cosa fare.  

Scrivo queste righe per poterle rileggere fra un anno.
Ricordo perfettamente la fine del 2006, le notti rosso tiziano.
Vedremo.
 



giovedì, 06 dicembre 2007
 

the girl on the cover is smokin'



Sono in bagno, mi guardo allo specchio mentre mi lavo le mani. Lo sguardo scende sulla maglia rosa, su delle macchie marroni sulla mia maglia rosa taglia S di una Conbipel molto confusa. Ho cenato con della carne e mi sono schizzata tutta per cucinare una fettina. Fantastico, penso. Oggi ho quasi falciato via un cretino in scooter. Ho preso più paura io che lui, una tremarella fino a casa al pensiero di pochi metri di meno o in più. Ho pensato al pater, a quando mi dice di stare attenta e non commettere i suoi stessi errori. Ma poi saranno stati solo gli accidenti mandati e arrivati da chi ho sfilato sottomano una cosuccia su ebay stamattina.
A chi ammira quella tossica anoressica di Amy Winehouse, ha mai sentito cantare una signora chiamata Timi Yuro? Una certa Hurt suona familiare?
Sono stata alle poste a cercare di spiegare di cosa ho bisogno all'impiegata di turno. Non pensavo fosse così complicato, in fondo parlavamo entrambe l'italiano. Alla quarta volta, dopo due misure pressoché inutili le è venuto in mente di tirar fuori un foglio. Il foglio magico che tengono sotto il banco e che non vogliono dare a nessuno. Una fotocopia del tariffario di spedizione nazionale e internazionale con pesi, formati e tipi di servizi. Merda, era tanto difficile? Sono uscita dalla porta scorrevole devastata come se avessi fatto un'ora di mountain bike.
  



mercoledì, 05 dicembre 2007
 

salviamo gli apostrofi (e le balene)


  
postato da mag10 | 05/12/2007 20:43 | commenti
sclero



martedì, 04 dicembre 2007
 

il disco che non salverà il mondo



Il punto è che sto diventando scema ad ascoltare Night Drive dei Chromatics.
Stasera sono riuscita a fermarmi solo alla finestra del numero della carta di credito. C'ero, ero lì lì per ordinarlo dall'Ammeriga. Forza di concentrazione, forza di concentrazione. Ho chiuso la finestra di scatto. Aspetta una settimana, magari si risolve in una boiata pazzesca a distanza di poco tempo. Come se non ne avessi già ordinati sette nell'ultimo fine settimana, leggi ieri. Ho fatto un copia incolla da Pitchfork alla cieca senza leggere nulla, neanche il voto (pazzesco). Elemento innovativo: zero virgola quattro. E' semplice, splendidamente fedele e scivola via liscio, è quello che m'aspetto pezzo dopo pezzo ed è senza cadute improvvise. Sicura? E resisto bene anche alla voce della cantante, senza arrivare alla fine del disco odiando a morte tutte le donne che salgono su un palco a imitar scoiattoli, come mi succede spesso.
Però l'euro sta a 1,42 sul dollaro...
Sto perdendo la testa. Miseria.
  



lunedì, 03 dicembre 2007
 

sto pe' murì




  
   



domenica, 02 dicembre 2007
 

i miei piani per il sabato sera



Piano Magic @ Ex-Machina, Forlì

Un concerto intimo, ma che dico intimo... io, tu e le rose.
(sospiro)
   



sabato, 01 dicembre 2007
 

nulla, così, per dire

postato da mag10 | 01/12/2007 20:19 | commenti (2)
musica



venerdì, 30 novembre 2007
 

al buio (a tutti gli sciroccati)




   



lunedì, 26 novembre 2007
 

le etichette indipendenti resocontate alla Ingrid Bergman mora delle zone depresse

Stralcio di telefonata della sera.

Vedi mà, è stata una carneficina.
Gente venuta qui da lontano, non so neanche se con un minimo di rimborso spese, che in venti minuti avrebbe dovuto dare il meglio di sé. Voci maligne dicono che i soldoni siano confluiti solo sui nomi più grandi della domenica a teatro. Io per principio quest'anno non mi sono neanche presentata. Con tutta quella pubblicità da sdrenare le balle per dodici mesi, anteprime delle anteprime delle anteprime che ormai erano diventate muffa su formaggio dimenticato in frigo. E poi?
Una ragnatela in cui sono cadute parecchie mosche. Noi pescatori della domenica abbiamo solo fatto lo sforzo di aspettare l'annuale tonnara e stamparci un paio di profili myspace per non pagare DODICI euro di cazzo di biglietto per questa truffa emozionale. Abitiamo vicino il laghetto e facciamo un giro con le mani incrociate dietro le spalle, mancava solo la coppola, a vedere forestieri che cercavano di non sprecare neanche un minuto di questo fine settimana isterico. Noi non abbiamo un demo da infilare in tutte le tasche che incontriamo. Noi siamo qui solo per ascoltare. Abbiamo bestemmiato un paio di settimane nello scoprire ogni giorno i nuovi divieti di sosta ordinati per ripulire la città dalle merde di piccione e potare gli alberi e rifare il manto stradale sul ponte della ferrovia. Nel tendone dove ho passato la domenica si sono lamentati tutti del suono. Io non le capisco tanto bene ste definizioni tecniche, ma se han detto tutti la stessa cosa allora i problemi ci sono stati. E seri. Già dal sabato c'era gente imbufalita con l'organizzazione. Nel trattare musicisti che si sbattono per venir fino qui a suonare. A parte i ragazzini, sto invecchiando anch'io... non mi dicono niente. Non sento niente nella loro musica.
La notte light io non l'ho vista, oh non rompere perchè ho cenato alla rosticceria cinese. Capita ogni tanto.  Quando sono uscita dal teatro, sabato notte, c'erano quattro gatti in piazza ad ascoltare il cd di Ligabue sparato da un camioncino o forse un palco grande come un camioncino. La collega Agonia dice che s'è divertita un casino, io le ho domandato -dove? che non c'era nessuno in giro-. Le locandine dei giornali stamattina strillano trentamila presenze. A me è sembrato di vedere la metà della gente dell'anno scorso. Che se ne stiano accorgendo? Che la voce si stia spargendo? Non sono tutti così, mà. C'è Antonio e i suoi amici, quello che hanno costruito è fantastico. Te l'ho detto, la scorsa estate sono andata a un concerto di un cantante country texano con un fisarmonicista da spalla che quando è salito sul palco ho sentito odore di casa. Sì, era piccola e rossa. Era una diatonica? Bò, se lo dici tu.
Quanto sei rock quando parliamo di musica.
Groupie mancata dei Beatles nel periodo berlinese, altro che ragazzini perbenisti come è abituata a pensare la gente; campavano di droga, lo so, me lo dici sempre. Almeno tu non fai domande inutili.
A proposito, domani è il tuo compleanno, auguri mamma.
  
postato da mag10 | 26/11/2007 21:19 | commenti (2)
musica